Non voglio diventare dio, né eroe.
Czeslaw Milosz
Solo trasformarmi in un albero,
crescere per secoli, senza far del male a nessuno.
Premio Nobel Letteratura 1980
Cambiare il punto di vista, e poi di pensiero.
Questa la sfida di Alberi Parlanti.
Una rubrica ispirata ad un progetto di ricerca promosso a livello internazionale da P.E.F.C, Programma per Approvazione e Certificazione Forestale) realizzato e promosso in Italia dal MIUR (Ministero dell’Istruzione e della Ricerca).
Il progetto Tree talker è ancora in fase di indagine universitaria prima che tale modalità di gestione del territorio venga validata e utilizzata a scala nazionale.
In Trentino, il Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach sta sperimentando questi sensori TT4.0, torri di rilevamento e satelliti, che rientrano in una rete di monitoraggio italiana che conta 25 siti sull’intero territorio nazionale.
In particolare, nei boschi della Val di Cembra, i ricercatori hanno installato una trentina di Tree Talker (letteralmente “albero parlante”), dispositivi che consentono di misurare una serie di importanti parametri vitali degli alberi e dell’ambiente in cui vivono, l’accrescimento del fusto e flusso di linfa al suo interno, umidità del legno, temperatura e umidità relativa dell’aria, inclinazione ed oscillazioni del fusto, spettro della radiazione solare trasmessa attraverso le chiome: tutte informazioni che forniscono un quadro sullo stato di salute delle piante.
Altri sei siti trentini coinvolti, a cominciare da Lavarone, Val Canali, Bleggio, Val Lomasona, ed ancora a Molveno, per un totale di 170 Tree Talker che monitorano in continuo lo status biologico e fisiologico degli alberi al fine di poter comprendere come rispondano ai fattori climatici e a disturbi biologici, come ad esempio gli attacchi parassitari o di natura antropica (es. tagli del bosco).
Oltre a queste informazioni l’aspetto dell’impatto climatico viene rilevato attraverso un sistema di monitoraggio meteorologico montato su una torre che serve da infrastruttura anche per altri tipi di misura quali gli scambi di gas ad effetto serra con l’atmosfera, le deposizioni atmosferiche di azoto, l’osservazione della stagionalità con immagini catturate da una fotocamera in modo automatizzato.
Ogni informazione viene raccolta e confrontata con quanto comunicato dalla rete satellitare, grazie alla collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana che coinvolge FEM in importanti progetti scientifici.
Alberi Parlanti cede la strada agli alberi, cede la voce, cerca di scendere al fondo, interrogarsi, rivolgersi ad un pubblico che molto probabilmente ha raggiunto la metà presunta della propria vita, e cerca nuove strade, sentieri in cui perdersi dolcemente tra alberi e paesaggi.
2025
Nel corso del terzo anno di Alberi Parlanti abbiamo scoperto i segreti di Leonardo, che tra i primi analizzò i rapporti numerico utili a disegnare un albero.
L’arte e illustrazione hanno guidato quest’anno, il mondo visivo intorno agli alberi e al bosco.
Tra i tanti intervistati, anche una testimonianza della Val di Susa, legata al viale dei gelsi monumentali.






2024
Nel corso del secondo anno di Alberi Parlanti abbiamo condiviso il Calendario gaelico degli Alberi, nato dall’antica Canzone di Amergin, un albero per ogni mese, le caratteristiche botaniche, i miti le leggende e gli usi medicinali.










2023
Nel corso del primo anno di Alberi Parlanti abbiamo trattato temi inerenti la ricerca forestale, la correlazione tra la salubrità delle foreste e la nostra vita.
Abbiamo scoperto cos’è la memoria vegetale di Umberto Eco e da dove nasce un libro, dal legno alle pagine.
Ci siamo persi nella campagna inglese del primi del Novecento e abbiamo letto la battaglia gaelica degli Alberi.





